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No One Gets to Decide for Me15 manifesti sull'autonomia del corpo · installazione

Cosa

Quindici manifesti sui diritti delle donne, sull'autonomia del corpo e sulla voce che viene tolta: il linguaggio dei documenti medici e legali rivolto contro se stesso, messo in scena come un'installazione in un corridoio d'ospedale.

Ruolo

15 manifesti, 50×70 cm, stampa digitale · 6 animati

Anno

2026

Contesto

Progetto di laurea magistrale, UMCS Lublino

Tipo

Serie di manifesti sociali · installazione

No One Gets to Decide for Me

( Sfida. )

L'autonomia del corpo è ancora decisa da politica, religione e medicina, e il linguaggio di moduli e cartelle dei casi fa sembrare tutto questo normale.

( Il mio ruolo. )

Concept, ricerca, tutti i 15 manifesti, sei animazioni, progettazione della mostra. Progetto di laurea magistrale individuale.

( Risultato. )

Quindici manifesti e sei animazioni mostrati alla mostra dei diplomi dell'UMCS a Lublino; un manifesto selezionato per la Biennale Internazionale del Manifesto di Lublino.

01

Perché

I diritti riproduttivi e l'autonomia del corpo (il diritto di decidere, alla contraccezione, alla sicurezza, alla propria voce) restano oggetto di controllo politico, religioso e medico. Le proteste in Polonia, Iran, Stati Uniti e America Latina mostrano che il corpo di una donna è trattato come un territorio da gestire. È anche un luogo di resistenza.

Ciò che il sistema tratta come «un caso» riprende la sua voce, il suo corpo e il suo nome. Il rosso, goccia dopo goccia, torna dove era stato cancellato.

«Nessuno decide per me»: la frase che ogni manifesto riecheggia.

02

Linguaggio visivo

Materia. Vecchia carta kraft e cartone sgualciti, crepe, strappi, macchie, impronte digitali, carta da giornale. La superficie porta le tracce del corpo e del tempo: è prova, non sfondo.

Quasi monocromo. Nero e tono carta, più un unico accento rosso che cade solo sulla parola chiave: SCELTA, ME, DIRITTI, SICUREZZA, AUTONOMIA. Il rosso è sangue, allarme e timbro insieme.

Il linguaggio del sistema. [CASE ID], [EVIDENCE], ERROR / ACCESS DENIED, il captcha «Non sono un robot», cruciverba, finestre di dialogo, fascicoli, il timbro SIGNED BY HER. L'estetica di un'istituzione che trasforma una persona in un caso.

Tre voci tipografiche. Un grottesco pesante per il grido, una macchina da scrivere per l'istituzione, la scrittura a mano per la persona.

01 · Nessuno decide per me
01 · Nessuno decide per meIl manifesto d'apertura: rosso solo su ME
02 · Prima che diventi una sentenza
02 · Prima che diventi una sentenzaLe stesse parole, sparpagliate
03 · Cruciverba dei diritti
03 · Cruciverba dei dirittiDIRITTI · AUTONOMIA · GIUSTIZIA · CAMBIAMENTO · RISPETTO
04 · Scelta
04 · SceltaIl cruciverba strappa la carta
05 · Non sono un robot
05 · Non sono un robotUn captcha che non riesce a verificare un essere umano
06 · Stop all'oggettificazione
06 · Stop all'oggettificazioneIl corpo come interfaccia: ACCESS DENIED
07 · Consenso / non consenso
07 · Consenso / non consensoUn modulo di consenso che crolla in COLLAPSE
08 · Denuncia
08 · DenunciaLA SUA VERSIONE È STATA OSCURATA
09 · Non è una tua decisione
09 · Non è una tua decisioneSOLUZIONE: L'AUTONOMIA È UN DIRITTO UMANO
10 · Sicurezza
10 · SicurezzaNon dovrei dover chiedere di essere al sicuro
11 · Hai perso i tuoi diritti?
11 · Hai perso i tuoi diritti?NESSUNA VOCE · NESSUNA SCELTA
12 · Livello mancante
12 · Livello mancanteQualcuno ha già deciso cosa c'era qui
13 · Modalità stabilità
13 · Modalità stabilitàtenere il livello · tenersi insieme
14 · Chi decide?
14 · Chi decide?L'unico manifesto interamente disegnato a mano · NON MIO
15 · Prendi ciò che ti serve
15 · Prendi ciò che ti serveUn diritto che puoi prendere è un diritto che possono riprendersi
03

Motion

Per la mostra sei manifesti sono stati animati: il captcha continua a fallire, il cruciverba si squarcia, le lettere rifiutano di comporsi in una frase.

Non sono un robot
Scelta
Non è una tua decisione
Sicurezza
Livello mancante
Consenso
04

Processo

Ogni manifesto seguiva lo stesso ritmo: prima ricerca e schizzi (disegno anatomico, un ritratto, un volto tra le mani). Poi texture fatte a mano: carta strappata, macchie d'inchiostro, impronte digitali, macchie rosse stampate con un palmo. Poi «entra il sistema»: finestre di errore digitali, captcha, timbri e barre nere di censura sovrapposte alla materia viva. Infine il versioning: alcuni manifesti hanno attraversato più di una dozzina di varianti prima che la parola chiave trovasse il posto giusto, e diversi manifesti sono stati tolti dalla serie perché ripetevano una frase già detta.

Studio a matita per «Chi decide?»
Studio a matita per «Chi decide?»
Lettere timbrate, prima della frase
Lettere timbrate, prima della frase
Rosso stampato da un palmo
Rosso stampato da un palmo
Impronte digitali come prova
Impronte digitali come prova
Impaginazione del cruciverba su carta
Impaginazione del cruciverba su carta
Schizzo di «Prendi ciò che ti serve»
Schizzo di «Prendi ciò che ti serve»
Modulo di consenso che crolla
Modulo di consenso che crolla
Wireframe della finestra d'errore
Wireframe della finestra d'errore
05

Spazio

La serie è progettata come campagna multicanale e installazione spaziale, mostrata alla mostra dei diplomi dell'UMCS a Lublino. In galleria i manifesti dialogano con l'estetica di un corridoio d'ospedale sterile: pareti bianche, materiali per medicazioni, un silenzio rotto da un respiro e da un battito. «Prendi ciò che ti serve» vive anche fuori dalla galleria (su un palo, a una fermata dell'autobus, sul muro di un bagno), dove si può davvero strappare una striscia con sopra un diritto.

Riferimento: il corridoio
Riferimento: il corridoio
Riferimento: la stanza
Riferimento: la stanza
15manifesti, 50 × 70 cm
6animati per la mostra
1frase che tutti riecheggiano
2026 · Hanna Saroka · Milanohannasaroka204@gmail.com
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